La casa natale Amedeo Modigliani è sita in Livono, Via Roma 38: è diretta da Giorgio Guastalla e contiene la documentazione didattica e fotografica della vita artistica e dell'opera di Amedeo Modigliani dagli anni livornesi (1884-1906) sino alla maturità artistica parigina (1906-1920, anno della sua morte) con documenti autografi di proprietà degli Archives Legales di Parigi, con documentazione dei dipinti più significativi e con opere originali; l'arredamento è stato ricostruito sulla base dei documenti della famiglia Garsin-Modigliani, e i mobili originali sono stati dislocati secondo le funzioni espositive.
Viene percorsa nel modo più esplicativo l'intera vicenda artistica e umana del grande artista livornese.
Nella casa di Via Roma la madre Eugenia Garsin Modigliani aveva organizzato una scuola privata di cultura generale e di lingue, presto frequentata dai giovani delle migliori famiglie livornesi, essendo divenuta subito la migliore scuola della città.
Nella casa natale vengono organizzate conferenze su argomenti artistici e vari, eventi musicali, proiezioni di diapositive e video, presentazione di libri: prevalentemente su Modogliani e i suoi amici e sulle avanguardie artistiche del primo Novecento.
E inoltre vengono organizzate mostre di artisti amici di Modigliani, quali Marc Chagall, Pablo Picasso, Max Jacob, Georges Braque, etc., e mostre di artisti contemporanei ispiratesi a Modigliani.
In occasione dell'apertura della casa natale di Amedeo Modiglioni è stato realizzato un video, a cura di Giorgio Guastalla, che verrà proiettato durante le ore di apertura, e riproduce tutti i dipinti e le sculture di Amedeo Modigliani.
La casa natale si propone di favorire gli studi su Amedeo Modigliani specialmente fra i giovani studiosi stimolando la ricerca, con borse di studio, verso i nuovi studi riguardanti l'aspetto esoterico-ebraico nel lavoro diAmedeo Modigliani.
Si realizza così il desiderio della figlia di Modigliani, Jeanne, che poco prima della morte, nel 1984, aveva esplicitamente formulato l'augurio che la casa natale fosse trasformata nel centro studi sull'opera del padre.